La Parola del giorno

Lettura del 17/1

Da LaParola

Genesi 24:34-67

34 Egli disse: «Io sono servo d'Abraamo. 35 Il SIGNORE ha benedetto abbondantemente il mio signore, che è diventato ricco; gli ha dato pecore e buoi, argento e oro, servi e serve, cammelli e asini. 36 Or Sara, moglie del mio signore, ha partorito nella sua vecchiaia un figlio al mio padrone, il quale gli ha dato tutto quello che possiede. 37 Il mio signore mi ha fatto giurare, dicendo: \"Non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, nel paese dei quali abito; 38 ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, a prendervi una moglie per mio figlio\". 39 E io dissi al mio padrone: \"Forse quella donna non vorrà seguirmi\". 40 Egli rispose: \"Il SIGNORE, davanti al quale ho camminato, manderà con te il suo angelo e darà successo al tuo viaggio; così tu potrai prendere per mio figlio una moglie dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre. 41 Sarai sciolto dal giuramento che ti faccio fare, solo quando sarai andato alla mia famiglia; e, se non vorranno dartela, allora sarai sciolto dal giuramento che mi fai\". 42 Oggi sono arrivato alla sorgente e ho detto: \"SIGNORE, Dio del mio signore Abraamo, se gradisci dar successo al viaggio che ho intrapreso, 43 ecco, io mi fermo presso questa sorgente; fa' che la fanciulla che uscirà ad attingere acqua, alla quale dirò: 'Ti prego, dammi da bere un po' d'acqua della tua brocca', 44 e che mi dirà: 'Bevi pure, e ne attingerò anche per i tuoi cammelli', sia la moglie che il SIGNORE ha destinata al figlio del mio signore\". 45 E, prima che avessi finito di parlare in cuor mio, ecco uscire Rebecca con la sua brocca sulla spalla, scendere alla sorgente e attingere l'acqua. Allora io le ho detto: 46 \"Ti prego, fammi bere!\" Ed ella si è affrettata a calare la brocca dalla spalla e mi ha risposto: \"Bevi! e darò da bere anche ai tuoi cammelli\". Così ho bevuto io, e lei ha abbeverato anche i cammelli. 47 Poi l'ho interrogata e le ho detto: \"Di chi sei figlia?\" Lei ha risposto: \"Sono figlia di Betuel, il figlio che Milca partorì a Naor\". Allora io le ho messo l'anello al naso e i braccialetti ai polsi. 48 Mi sono inchinato, ho adorato il SIGNORE e ho benedetto il SIGNORE, il Dio d'Abraamo mio signore, che mi ha guidato sulla giusta via a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore. 49 Ora, se volete usare bontà e fedeltà verso il mio signore, ditemelo; e se no, ditemelo lo stesso, e io mi volgerò a destra o a sinistra».
50 Allora Labano e Betuel risposero: «La cosa procede dal SIGNORE; noi non possiamo dirti né male né bene. 51 Ecco, Rebecca ti sta davanti: prendila, va', e sia moglie del figlio del tuo signore, come il SIGNORE ha detto». 52 Quando il servo d'Abraamo udì le loro parole, si prostrò a terra davanti al SIGNORE. 53 Poi il servo tirò fuori oggetti d'argento, oggetti d'oro, vesti e li diede a Rebecca; donò anche delle cose preziose al fratello e alla madre di lei. 54 Poi mangiarono e bevvero, egli e gli uomini che erano con lui, e passarono lì la notte. La mattina, quando si furono alzati, il servo disse: «Lasciatemi tornare dal mio signore». 55 E il fratello e la madre di Rebecca dissero: «Rimanga la fanciulla ancora alcuni giorni con noi, almeno una decina; poi se ne andrà». 56 Ma egli rispose loro: «Non mi trattenete, giacché il SIGNORE ha dato successo al mio viaggio; lasciatemi partire, perché io me ne torni dal mio signore». 57 Allora dissero: «Chiamiamo la fanciulla e sentiamo lei stessa». 58 Chiamarono Rebecca e le dissero: «Vuoi andare con quest'uomo?» Ed ella rispose: «Sì, andrò». 59 Così lasciarono andare Rebecca, loro sorella, e la sua nutrice con il servo d'Abraamo e la sua gente. 60 Benedissero Rebecca e le dissero: «Sorella nostra, possa tu divenire migliaia di miriadi e possa la tua discendenza impadronirsi delle città dei suoi nemici!» 61 Rebecca si levò con le sue serve, montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. Il servo prese Rebecca e se ne andò.
62 Isacco era tornato dal pozzo di Lacai-Roi e abitava nella regione meridionale. 63 Isacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; e, alzando gli occhi, guardò, e vide venire dei cammelli. 64 Anche Rebecca alzò gli occhi, vide Isacco, saltò giù dal cammello, 65 e disse al servo: «Chi è quell'uomo che viene per la campagna incontro a noi?» Il servo rispose: «È il mio signore». Ed ella, preso il velo, si coprì. 66 Il servo raccontò a Isacco tutto quello che aveva fatto. 67 E Isacco condusse Rebecca nella tenda di Sara sua madre, la prese, ed ella divenne sua moglie, ed egli l'amò. Così Isacco fu consolato dopo la morte di sua madre.

Giobbe 13:13-28

Gb 23; 9:32-35
13 Tacete, lasciatemi stare; voglio parlare io,
succeda quel che succeda!
14 Perché dovrei prendere la mia carne con i denti?
E trattenere la mia vita con le mie mani?
15 Ecco, mi uccida pure!
Oh, continuerò a sperare.
Soltanto, io difenderò in faccia a lui il mio comportamento!
16 Anche questo servirà alla mia salvezza;
poiché un empio non ardirebbe presentarsi a lui.
17 Ascoltate attentamente il mio discorso,
porgete orecchio a quanto sto per dichiararvi.
18 Ecco, io ho predisposto ogni elemento per la causa;
so che sarò riconosciuto giusto.
19 C'è qualcuno che voglia farmi opposizione?
Se c'è, io taccio e sono pronto a morire.
20 Ma, o Dio, concedimi solo due cose,
e non mi nasconderò dalla tua presenza:
21 ritira da me la tua mano
e fa che i tuoi terrori non mi spaventino più.
22 Poi interrogami e io risponderò;
oppure parlerò io, e tu replicherai.
23 Quante sono le mie iniquità,
quanti i miei peccati?
Fammi conoscere la mia trasgressione, il mio peccato!
24 Perché nascondi il tuo volto
e mi consideri un nemico?
25 Vuoi dunque atterrire una foglia portata via dal vento?
Vuoi forse perseguitare una pagliuzza inaridita?
26 Tu mi condanni a pene così amare,
e mi fai espiare gli sbagli della mia giovinezza;
27 tu metti i miei piedi nei ceppi,
spii tutti i miei movimenti,
e prendi nota delle orme dei miei piedi.
28 Intanto questo mio corpo si disfa come legno tarlato,
come un abito roso dal tarlo.

Isaia 12

Lode al Signore
(Is 52:8-10; Gr 31:10-14; So 3:14-15) Sl 98
1 In quel giorno dirai:
«Io ti lodo, SIGNORE!
Infatti, dopo esserti adirato con me,
la tua ira si è calmata, e tu mi hai consolato.
2 Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla;
poiché il SIGNORE, il SIGNORE è la mia forza e il mio cantico;
egli è stato la mia salvezza».
3 Voi attingerete con gioia l'acqua
dalle fonti della salvezza,
4 e in quel giorno direte:
«Lodate il SIGNORE, invocate il suo nome,
fate conoscere le sue opere tra i popoli,
proclamate che il suo nome è eccelso!
5 Salmeggiate al SIGNORE, perché ha fatto cose grandiose;
siano esse note a tutta la terra!
6 Abitante di Sion, grida, esulta,
poiché il Santo d'Israele è grande in mezzo a te».

Matteo 11:20-30

Gesù rimprovera le città impenitenti
=Lu 10:10-16; 12:47-48
20 Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute: 21 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da molto tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere. 22 Perciò vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 23 E tu, o Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, essa sarebbe durata fino ad oggi. 24 Perciò, vi dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua».

La relazione personale del discepolo con il suo Signore
=Lu 10:17-22; 1:51-53; 1Co 1:26-29; Is 55:1-3
25 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.
28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».