La Parola del giorno

Lettura del 24/10

Da LaParola

1Cronache 17

Davide ha in mente di costruire un tempio; promesse per la sua discendenza
=2S 7:1-16 (1Cr 22:6-13; 28:2-7; 1R 8:14-21) Sl 89; 72; Is 9:5-6; Lu 1:31-33
1 Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Natan: «Ecco, io abito in una casa di cedro, e l'arca del patto del SIGNORE sta sotto una tenda». 2 Natan rispose a Davide: «Fa' tutto quello che hai in cuore di fare, poiché Dio è con te».
3 Ma quella stessa notte la parola di Dio fu rivolta a Natan in questi termini: 4 «Va' e di' al mio servo Davide: \"Così dice il SIGNORE: Non sarai tu colui che mi costruirà una casa perché io vi abiti; 5 infatti io non ho abitato in una casa, dal giorno che feci uscire Israele dall'Egitto, fino a oggi; ma sono andato di tenda in tenda, di dimora in dimora. 6 Dovunque sono andato in mezzo a tutto Israele ho mai parlato a qualcuno dei giudici d'Israele ai quali avevo comandato di pascere il mio popolo, dicendogli: 'Perché non mi costruite una casa di cedro?'\". 7 Parlerai dunque così al mio servo Davide: \"Così dice il SIGNORE degli eserciti: Io ti presi mentre seguivi le pecore al pascolo, perché tu fossi la guida d'Israele, mio popolo; 8 e sono stato con te dovunque sei andato, ho sterminato davanti a te tutti i tuoi nemici, e ho reso il tuo nome come quello dei grandi che sono sulla terra; 9 ho assegnato un posto a Israele, mio popolo, e gli ho fatto mettere radici perché abiti in casa sua e non sia più agitato, né seguitino i malvagi a farne scempio come prima, 10 e fin dal tempo in cui avevo stabilito dei giudici su Israele, mio popolo, io ho umiliato tutti i tuoi nemici; e ti annuncio che il SIGNORE ti costruirà una casa. 11 Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu te n'andrai a raggiungere i tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua discendenza, uno dei tuoi figli, e stabilirò saldamente il suo regno. 12 Egli mi costruirà una casa, e io renderò stabile il suo trono per sempre. 13 Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figlio; e non gli ritirerò la mia grazia, come l'ho ritirata da colui che ti ha preceduto. 14 Io lo renderò saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno, e il suo trono sarà reso stabile per sempre\"».

(=2S 7:17-29; 23:3-5)(Sl 2; 110)
15 Natan parlò a Davide, secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione. 16 Allora il re Davide andò a presentarsi davanti al SIGNORE, e disse: «Chi sono io, o SIGNORE, Dio, e che cos'è la mia casa, che tu m'abbia fatto arrivare fino a questo punto? 17 Questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, o Dio; e tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire, e ti sei degnato di considerare me come se fossi uomo d'alto grado, o SIGNORE, Dio. 18 Che potrebbe Davide dirti di più riguardo all'onore che è fatto al tuo servo? Tu conosci il tuo servo. 19 SIGNORE, per amor del tuo servo e seguendo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose per rivelargli tutte le tue meraviglie. 20 SIGNORE, nessuno è pari a te, e non c'è altro Dio all'infuori di te, secondo tutto quello che abbiamo udito con i nostri orecchi. 21 E quale popolo è come il tuo popolo d'Israele, l'unica nazione sulla terra che Dio sia venuto a redimere per formarne il suo popolo, per farti un nome e per compiere cose grandi e tremende, scacciando delle nazioni davanti al tuo popolo che tu hai riscattato dall'Egitto? 22 Tu hai fatto del tuo popolo, Israele, il tuo popolo speciale per sempre; e tu, SIGNORE, sei diventato il suo Dio. 23 Ora, SIGNORE, la parola che tu hai pronunciata riguardo al tuo servo e alla sua casa rimanga stabile per sempre, e fa' come tu hai detto. 24 Sì, rimanga stabile, affinché il tuo nome sia lodato per sempre, e si dica: \"Il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, è veramente un Dio per Israele; e la casa del tuo servo Davide sia stabile davanti a te!\" 25 Poiché tu stesso, o mio Dio, hai rivelato al tuo servo di volergli costruire una casa. Perciò il tuo servo ha preso l'ardire di rivolgerti questa preghiera. 26 E ora, SIGNORE, tu sei Dio, e hai promesso questo bene al tuo servo. 27 Compiaciti dunque di benedire ora la casa del tuo servo, affinché essa sussista per sempre davanti a te! Poiché ciò che tu benedici, SIGNORE, è benedetto per sempre».

Proverbi 20:1-10

1 Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta,
chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio.
2 Il terrore che incute il re è come il ruggito di un leone;
chi lo irrita pecca contro se stesso.
3 È una gloria per l'uomo l'astenersi dalle contese,
ma chiunque è insensato mostra i denti.
4 Il pigro non ara a causa del freddo;
alla raccolta verrà a cercare, ma non ci sarà nulla.
5 I disegni del cuore dell'uomo sono acque profonde,
ma l'uomo intelligente saprà attingervi.
6 Molta gente vanta la propria bontà;
ma un uomo fedele chi lo troverà?
7 I figli del giusto, che cammina nella sua integrità,
saranno beati dopo di lui.
8 Il re, seduto sul trono dove rende giustizia,
dissipa con il suo sguardo ogni male.
9 Chi può dire: «Ho purificato il mio cuore,
sono puro dal mio peccato?»
10 Doppio peso e doppia misura
sono entrambi in abominio al SIGNORE.

Osea 4

Israele ammonito per le sue infedeltà
Gr 5:1-9; 9:2-10
1 Ascoltate la parola del SIGNORE, o figli d'Israele.
Il SIGNORE ha una contestazione con gli abitanti del paese,
poiché non c'è verità, né misericordia,
né conoscenza di Dio nel paese:
2 «Si spergiura, si mente,
si uccide, si ruba, si commette adulterio;
si rompe ogni limite e si aggiunge sangue a sangue.
3 Per questo il paese sarà in lutto,
tutti quelli che lo abitano languiranno
e con loro gli animali della campagna e gli uccelli del cielo;
perfino i pesci del mare spariranno.
4 Tuttavia nessuno contesti e nessuno rimproveri!
poiché il tuo popolo è come quelli che litigano con il sacerdote.
5 Perciò tu cadrai di giorno
e anche il profeta cadrà con te di notte;
e io distruggerò tua madre.

Gr 8:8-13; Ml 2:1-9
6 Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza.
Poiché tu hai rifiutato la conoscenza,
anch'io rifiuterò di averti come mio sacerdote;
poiché tu hai dimenticato la legge del tuo Dio,
anch'io dimenticherò i tuoi figli.
7 Più si sono moltiplicati, e più hanno peccato contro di me;
io trasformerò la loro gloria in vergogna.
8 Si nutrono dei peccati del mio popolo;
il loro cuore è avido della sua malvagità.
9 Perciò il sacerdote subirà la stessa sorte del popolo:
io lo punirò per la sua condotta
e lo ripagherò delle sue azioni.
10 Mangeranno, ma non saranno saziati;
si prostituiranno, ma non si moltiplicheranno,
perché hanno abbandonato il servizio del SIGNORE.

Nu 25:1-3; Ez 20:27-33
11 Prostituzione, vino e mosto tolgono il senno.
12 Il mio popolo consulta il suo legno,
e il suo bastone gli dà il responso;
poiché lo spirito della prostituzione lo svia,
esso si prostituisce, allontanandosi dal suo Dio.
13 Sacrificano in cima ai monti,
bruciano incenso sui colli
sotto la quercia, il pioppo e il terebinto,
perché la loro ombra è buona;
perciò le vostre figlie si prostituiscono,
e le vostre nuore commettono adulterio.
14 Io non punirò le vostre figlie perché si prostituiscono,
né le vostre nuore perché commettono adulterio;
poiché essi stessi si appartano con le prostitute
e sacrificano con donne impudiche;
il popolo, che non ha discernimento, corre alla rovina.

Os 12:1; 10:1-8
15 Se tu, Israele, ti prostituisci,
Giuda almeno non si renda colpevole!
Non andate a Ghilgal, non salite a Bet-Aven,
e non giurate dicendo: \"Il SIGNORE vive!\"
16 Poiché Israele è ribelle come una vitella recalcitrante,
ora il SIGNORE lo farà pascolare
come un agnello in luogo spazioso?
17 Efraim si è unito agli idoli; lascialo!
18 Quando hanno finito di sbevazzare
si danno alla prostituzione;
i loro capi amano con passione l'infamia.
19 Il vento si legherà Efraim alle proprie ali,
ed essi avranno vergogna dei loro sacrifici.

Giovanni 11:1-27

Gesù risuscita Lazzaro di Betania
Lu 10:38-42 (Gv 5:21, 26-29; 6:40) Mr 5:35-43; Lu 7:11-16; At 9:36-42
1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. 2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato. 3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». 4 Gesù, udito ciò, disse: «Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato».
5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro; 6 com'ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava. 7 Poi disse ai discepoli: «Torniamo in Giudea!» 8 I discepoli gli dissero: «Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?» 9 Gesù rispose: «Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». 11 Così parlò; poi disse loro: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo». 12 Perciò i discepoli gli dissero: «Signore, se egli dorme, sarà salvo». 13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto, 15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!» 16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi, per morire con lui!»
17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro. 18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi, 19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. 21 Marta dunque disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; 22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?» 27 Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo».